Come il tuo sito web può scalare posizioni su Google grazie alla SEO

Processo SEO

L’acronimo SEO sta per Search Engine Optimization, ed è l’insieme delle tecniche e delle strategie che consentono ad un sito web di posizionarsi in un certo modo sui motori di ricerca. Più il SEO di un sito web è efficace, più quel sito scalerà posizioni su Google. Questo significa che sarà più visibile dagli utenti che cercheranno informazioni relative alle parole chiave. La SEO è dunque un formidabile strumento di marketing, che consente di catturare utenti interessati ad un preciso argomento e dirottarli sulle proprie pagine web attraverso i motori di ricerca. Proprio per questo motivo, avvantaggiarsi sulla SEO farà di sicuro la differenza.

Processo SEO

La SEO può fare la differenza

Quando si pubblica un blog o un sito web, la prima preoccupazione è sempre il pensiero: come faranno gli altri a trovarlo? La risposta è ottimizzando la SEO e migliorando gradualmente il posizionamento su Google. Scalare posizioni su posizioni, infatti, garantirà al nostro sito un maggior numero di accessi e di traffico.

SEO e link interni

I link interni sono importantissimi per il posizionamento su Google: conviene sempre arricchire i nostri contenuti con una serie di link che indirizzino alle pagine del nostro stesso sito web. I contenuti più recenti dovranno contenere dei link che colleghino alle pagine più vecchie, così da indurre il visitatore a cliccare anche sulle pagine vetuste. Questo circolo virtuoso convincerà Google che il nostro sito web possiede più risorse riconducibili allo stesso tema.

Novità, novità e ancora novità

Un trucco per scalare le classifiche di Google è senza dubbio quello di presentare sempre nuovi contenuti: il famoso motore di ricerca mal sopporta i contenuti vecchi e tende a dimenticarseli in fretta. Al contrario, più novità ci saranno sul nostro sito web, più Google tenderà a considerarlo importante.

Velocità e design

Un punto cardine della SEO è senza dubbio la velocità del sito web: Google tende a misurare con una certa pignoleria i tempi di risposta del nostro sito, in base ai quali assegnerà un determinato rank. Più il sito è lento, più sarà alta la possibilità che il nostro lavoro non riceva le adeguate attenzioni. Molti considerano questo discorso una sciocchezza, pensando che in fondo, nel 2015, qualche secondo di caricamento in più non sia niente di che: è un errore gravissimo. Avere una grafica spaziale non vi salverà dalla mannaia di Google, che preferisce sempre e comunque siti veloci.

Il famoso motore di ricerca mette a disposizione uno strumento chiamato Google Page Speed: il tool, facilissimo da usare, analizza le nostre pagine e ci segnala dove è possibile migliorarle. Avere un sito veloce non significa dargli per forza una grafica orrenda: si può fare un bellissimo sito web e al tempo stesso abbellirlo con pochi fronzoli. Inoltre è sempre meglio fare anche una versione dedicata alla navigazione via Smartphone: Google apprezzerà.

Condividere sui Social

Ultimo ma non ultimo, uno dei fattori SEO più importanti: la condivisione sui social network. Google tenderà ad assegnare un rank superiore ai contenuti più condivisi e, ovviamente, più cliccati: ecco perché su Facebook e su Twitter si dà così tanta attenzione alla pubblicità delle proprie pagine e al social marketing.

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